Il finanziamento: i progetti ritenuti idonei potranno beneficiare di prestiti di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro, da restituire al tasso di interesse dell’1%, con una durata variabile e comunque non superiore a 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. Sono ammissibili le spese relative al progetto presentato, che andrà realizzato entro 12 mesi dall’ottenimento del prestito.

A chi si rivolge Fondo Futuro:

  • microimprese già esistenti (ditte individuali, società di persone, SRL, SRLS)
  • microimprese ancora da costituire
  • titolari di partita IVA

che abbiano difficoltà o impossibilità di accesso al credito bancario ordinario.

Sono ammessi i Destinatari operanti in tutti i settori, ad esclusione del settore agricolo e ferme restando le esclusioni previste dall’Avviso.

Le spese ammissibili sono classificate nelle seguenti macrocategorie:
a) Spese di costituzione;
b) Spese di funzionamento;
c) Investimenti materiali e immateriali;
d) Costo del personale.

La dotazione finanziaria di Fondo Futuro è pari a 31,5 milioni di euro, provenienti dai fondi europei del POR FSE 2014-2020, ed è resa disponibile in finestre annuali fino al 2020. Relativamente all’annualità 2019 la riserva finanziaria è pari a 9 milioni di euro.

Per la finestra del 2019, con la determinazione n. G03635 del 27 marzo 2019 (BUR n. 26 del 28 marzo 2019 – supplemento n. 1) la Regione Lazio ha posticipato l’apertura della finestra 2019, dal primo lunedì del mese di aprile 2019 a data da destinarsi, presumibilmente dopo la seconda decade di maggio.
La definizione della data di apertura della finestra 2019 è rinviata ad atto successivo.
Il provvedimento è motivato dall’intenzione di rivedere le regole che definiscono l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
La chiusura è prevista per effetto dell’esaurimento delle risorse.